.mau. sul suo blog ricostruisce un intervento di Umberto Eco al Festival della Comunicazione dal titolo “Tu, Lei la memoria e l’insulto”.
Lo scrittore, fra le altre cose, fa notare che circa 300 milioni di persone (Eco dice imbecilli ma non rivanghiamo) hanno smesso di consultare Wikipedia. Il semiologo si riferisce probabilmente ad un articolo comparso in prima pagina sul Corriere della Sera nel quale si confondono pagine viste e utenti unici e si afferma che fra e varie cause del calo un ruolo lo abbia giocato il fatto che l’enciclopedia sia piena di errori e bufale. Peccato che la notizia sia a sua volta una mezza bufala. E questo – mi pare – chiude definitivamente il cerchio delle elucubrazioni di Eco sull’autorevolezza delle fonti.
p.s. per chiarire: Wikipedia negli ultimi tempi sta effettivamente subendo un calo significativo delle sue pagine viste ma questo è legato a questioni tecniche (in buona parte in relazione ai propri rapporti con Google) e per nulla ad un calo di reputazione da parte dei propri utenti né tantomeno perchè i suoi utenti “sono troppo occupati a chattare”.
Settembre 26th, 2015 at 22:41
Direi che e’ un esempio di circolarita’ emerneutica:Eco ha deciso che esistono molti imbecilli, e questo e’ anche vero, che la Rete permette di farli emergere, tutti i dati si inseriscono a supporto della tesi , non importa quali, la tesi e’ confermata. Come ho letto in articoli di Eco che lo spiegano molto bene, scritti prima della Rete.
Settembre 28th, 2015 at 11:06
Si potrebbe avere un chiarimento su cosa si intende per “in relazione ai propri rapporti con Google”?
Settembre 28th, 2015 at 13:51
secondo Similarweb (il link anche postato da Massimo, http://blog.similarweb.com/part-3-the-evolving-data-story-around-wikipedia/ ) a giugno c’è stato un calo di circa il 15% di visite, rispetto al 5% che capita in genere in giugno quando finiscono le scuole. La parte “rapporti con Google” può essere dovuta al fatto che da circa un anno Google mostra l’inizio del risultato da Wikipedia sulla parte destra della pagina di ricerca, e questo presumibilmente erode traffico da Wikipedia, ma la cosa è chiaramente indipendente dal buco verificatosi a giugno.
(Il buco di per sé è probabilmente correlato al passaggio di Wikipedia ad https che è avvenuto proprio a giugno: secondo WMF questo ha bloccato molti bot. A questo punto otteniamo che a essere imbecilli sono i bot)
Settembre 28th, 2015 at 14:32
Non vado necessariamente pazzo per Wikipedia (.mau. non me ne vorra’ ;-) ), ma, pur senza alcuna pretesa scientifica, non mi sembra che vi sia un calo di immagine.
Settembre 28th, 2015 at 22:54
Leggendo il discorso, a me pare che Eco si riferisca al calo di visitatori Wikipedia per indicare che, malgrado la facilità con cui si puo’ oggi un’informazione, molte persone non si curano di procurarsela e preferiscono l’ignoranza. Infatti, porta ad esempio le enormi lacune manifestate da persone che verosimilmente hanno la possibilità di informarsi ed imparare.
La tesi è che mettere a disposizione un maggior numero di informazioni non determina necessariamente un maggiore sapere tra le persone.
Citare questo discorso per la parziale bufala mi sembra un poco ingiusto.
Ottobre 4th, 2015 at 08:24
[…] Umberto e il cerchio delle bufale a una certa età si rischia di diventare –come dire. Avete presente Salamanca? Ecco (due C nèh!) :wink: ::: manteblog […]