Maurizio Codogno a nome di Wikimedia Italia chiede al Corriere una rettifica ad un articolo apparso ieri a nome Massimo Sideri sul’edizione cartacea e online. I risultati? Piuttosto deprimenti.


Ma a parte tutto questo, su cui avrei potuto anche soprassedere, il testo della pagina è rimasto assolutamente intoccato, quando al Corriere sono abituati a correggere le notizie in corsa, indicando nella data che c’è stato un aggiornamento. È una cosa assolutamente da poco, lo so, e non morirà nessuno. Ma anche riscrivere una riga era una cosa assolutamente da poco, eppure nessuno si è presa la briga di farlo. Non certo Massimo Sideri, ma nemmeno il caporedattore dela sezione economia del Corsera – ieri pomeriggio ho risposto a Sideri mettendo in copia anche lui: no, non è arrivata nessun’altra risposta, ma visto l’inizio della nostra interazione mi sarei stupito del contrario. Il giornalismo del XXI secolo è (anche) questo.



update: corriere.it ha aggiornato l’informazione errata.

11 commenti a “Giornalismo di carta e di bit”

  1. Al New York Times copiano e si scusano pubblicamente, in Italia invece… - Matteo Moro dice:

    […] per citare un piccolo episodio di questi giorni, potete dare una letta al post di Mau, ripreso da Mantellini. Ti è piaciuto l’articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere […]

  2. Nickos dice:

    Beh di che sorprendersi. Io ho contattato un giornalista della repubblica per segnalarli un evidente errore nell’articolo: scriveva che Apple circa Babyshaker non avesse rilasciato alcuna dichiarazione, la quale invece c’era. L’ho segnalata e non solo non ha mai modificato l’articolo ma mi ha pure risposto che non devo dargli “lezioni di giornalismo” (cit.)

  3. alessandro dice:

    ma ragazzi ma non sapete che in italia se la devono tirare anche i bidelli, senno non si e’ nessuno…
    come quelli che gli mandi una mail e li vedi 2 mesi dopo e dopo il ciao ti dicono che, si l’hanno letta, ma non hanno avuto il tempo di risponderti :)
    vitaccia oh!

  4. Notiziole di .mau. dice:

    Sono giornalista, non posso sbagliare…

    Al Corriere della Sera modificare un articolo online è un delitto di lesa maestà….

  5. Michele dice:

    update: adesso l´articolo e´ diventato:

    “Il sito dove le 105 pagine sono ormai di dominio «pubblico» è Wikileaks (che nonostante il nome condivide con Wikipedia solo il software MediaWiki)…”

  6. Sascha dice:

    Fatemi capire un attimo…
    non è per caso che il giornalista, prima di cambiare l’articolo, ha VERIFICATO la verità di ciò il sig.Codogno gli ha scritto?

  7. Daniele Minotti dice:

    Giusta osservazione, Sascha (anche se conosco la limpida serietà di Maurizio).

  8. Nickos dice:

    Non tutti lo fanno. Il giornalista che dico io non ha modificato nulla (psst ha tradotto un articolo del guardian sull’argomento senza citarne la fonte ma non diteglielo o vi tira fuori la sua storia da giornalista e il vostro essere troppo in basso per dargli lezioni).

  9. nicola dice:

    La storia del software gliel’ho rifilata io. Ha preso paro paro la mia frase. Immagino (spero) comunque di non essere stato il solo a scrivergli.

  10. nicola dice:

    Scusate! Mediawiki io non l’ho citato!
    Rettifico: Sideri ha fatto proprio una verifica o qualcuno l’ha informato meglio.

  11. .mau. dice:

    @Sascha: se vai a leggere il mio post, c’è un link esplicito alle FAQ di Wikileaks al riguardo.