Oggi è successa una cosa interessante.
Al Gore è piombato in Italia ed ha invitato un gruppo di blogger ad un incontro misterioso. L’argomento era Current TV, per la precisione la sua filiale italiana che SKY, secondo le indiscrezioni, sarebbe sul punto di chiudere d’imperio. Current ha ottimi legami con la blogosfera italiana. Molti componenti della filiale italiana, da Tommaso Tessarolo a Livia Iacolare, sono stati blogger molto attivi e conosciuti. Così l’effetto di amplificazione che l’incontro di oggi ha immediatamente creato in rete ha raccontato, attraverso la voce autentica e partecipata dei blogger, una storia abbastanza univoca secondo la quale le ragioni della chiusura di Current Italia sarebbero politiche, addirittura internazionali, legate a dissapori fra Murdoch in persona e Al Gore. È un mondo globalizzato del resto, un battito di ali di farfalla eccetera eccetera.
Evidentemente però l’appoggio incondizionato e fideistico della blogosfera non basta. Così Gore poi nel pomeriggio si è rivolto al ventre molle dell’informazione mainstream, prima intervistato da Severgnini su Corriere.tv e poi stasera ospite ad AnnoZero. Se ricostruisco bene dalle fonti di rete mi pare che prima abbia detto ai blogger che le ragioni dell’ostracismo di Sky sono da ricercarsi nell’assunzione di Keith Olbermann (un giornalista detestato da Murdoch) in USA, e poi con Severgnini nella necessita’ di ingraziarsi Berlusconi.
Sia come sia la rete italiana brulica di commenti veementi sulla censura a Current Italia, rete libera ed indipendente dai poteri forti, ad opera del cattivo tycoon di News Corp. Spesso le ragioni di simili personali esposizioni sono semplici: l’empatia verso un amico che lavora a Current, una fiducia assoluta nell’ex vice Presidente USA (nonchè indimenticato inventore della rete Internet), o – come nel caso di Beppe Grillo – un attacco fiero e frontale a Murdoch che chiudendo Current taglia fra le altre cose la trasmissione di Marco Travaglio, Passaparola. Una reductio ad unum che francamente non stupisce. La stessa Current, fornisce ai navigatori anche la mail di Tom Mockridge, capo di Sky in Italia affinchè sia opportunamente raggiunto da fiumi di proteste elettroniche.
Fino a qui, a ben vedere, la nascitura campagna mediatica in rete per salvare Current si basa esclusivamente sulle affermazioni di Gore (che onestamente sono molto varie e un po’ vaghe) e sul passaparola di decine di amici di Current che decidono di spargere il verbo.
Nel pomeriggio Sky diffonde un comunicato per raccontare il proprio punto di vista ma ormai il tam tam è partito e fermarlo è difficile. Solo Nicola Mattina per quello che leggo fra i miei contatti, sul suo blog decide di scrivere un post per dar conto di questa altra campana, secondo la quale le ragioni della chiusura della piattaforma Sky nei confronti di Current sono di tutt’altro genere. E devo dire anch’esse non del tutto convicenti.
Le cifre sul successo televisivo del canale, raccontate da Gore e da Sky sono diversissime (per dirla tutta, quelle di Gore sembrano un po’ ambigue), sullo sfondo c’è questa ingombrante affermazione secondo la quale Current sarebbe l’unico network indipendente fra quelli che trasmettono in Italia mentre tutte le altre TV limiterebbero la libertà di espressione (ed è abbastanza strano che Gore vada a raccontare tranquillamente nelle TV dove la libertà di espressione è preclusa la superiorità genetica del suo network).
In ogni caso non è questo il punto importante. Il punto importante è che spesso l’informazione è una cosa da adulti o per lo meno lo sarebbe. Con molte sfaccettature e tante carte da decifrare. E che la rete Internet è uno strumento potentissimo e molto pericoloso nelle mani di menti raffinate. E che è pericoloso nella medesima misura anche nelle mani di tutti gli altri che magari tanto raffinati non sono.
Maggio 19th, 2011 at 21:48
Ex presidente? ex vice presidente.
Maggio 19th, 2011 at 22:09
Al Gore inventore di Internet. Una battuta, vero?
Maggio 19th, 2011 at 22:15
Chapeau.
Maggio 19th, 2011 at 22:27
Al Gore ha inventato internet.
Maggio 19th, 2011 at 22:51
@Daniele Minotti
Al Gore inventore di Internet. Una battuta, vero?
Una battuta vero? ;)
Maggio 19th, 2011 at 23:21
Con tutte le cose pur buone e a volte ottime che ha fatto, quando si parla di Al Gore, non riesco a non pensare che sua moglie è quella che ha fatto la crociata contro il metal e fondato il P.M.R.C.
e poi mi parla di censura, mi parla.
Maggio 19th, 2011 at 23:27
[…] che è successo in Italia. Pubblico di seguito il post di Massimo Mantellini, uscito oggi sul suo blog. Al Gore è piombato in Italia ed ha invitato un gruppo di blogger ad un incontro misterioso. […]
Maggio 19th, 2011 at 23:27
Mantellini, post prolisso e allo stesso tempo interessante.
Senza offesa, ti “followo”, passami il termine, da anni.
Io credo che il principio sia molto più semplice: soldi e potere.
Sky non rinnova il contratto di CurrentTV? E-steekutzi :)
Ma quale libertà: qua c’è un canale che chiude, con dipendenti, inserzionisti e bla bla bla.
C’è uno che conta, Al Gore, che mobilita la gente on-line ed off-line. Suvvia… la RAI ospita, nel suo programma di punta, uno che chiede di salvare un canale concorrente. Ma solo a me sembra strano?
CurrentTV è un network di tante belle parole, e di svariati milioni di dollari. Fine.
La Rete, la libertà di espressione…ma come posso ascoltare tutto questo da uno che è nel management di Apple e di Google, che è stato senatore e vice presidente degli USA.
Soldi e Potere.
Mia modesto parere. E alquanto prolisso. ;)
Maggio 19th, 2011 at 23:31
non so la motivazione e non mi interessa, francamente. io so che sono abbonato a sky, e togliere current per mettere un altro canale inutile mi fa pensare che quasi quasi quei 30 euro al mese li metto altrove.
Maggio 19th, 2011 at 23:39
io ho inventato i blog.
Maggio 20th, 2011 at 00:41
[…] non so cosa pensare. Intanto vi consiglio di leggere il post di Mantellini dove ho trovato come al solito riflessioni sagge e […]
Maggio 20th, 2011 at 08:27
L’affermazione ha fatto sobbalzare anche me, ma credo che Al Gore quando parla di indipendenza faccia riferimento più alla proprietà che ai contenuti, e quindi non ha tutti i torti, soprattutto in Italia, dove un editore puro, di qualsiasi media, non di vede neanche col binocolo.
Maggio 20th, 2011 at 08:38
Concordo con Valentina.
E’ nota, e secondo me condivisibile, l’opinione di Al Gore: l’informazione dipende dal modello di business che ci sta dietro.
Guardate come un mezzo di informazione si “mantiene” e saprete anche che tipo di informazione farà.
Maggio 20th, 2011 at 10:49
Capisco il punto e concordo sul fatto che la questione è esplosa sulla base di informazioni superficiali e confuse che hanno alimentato pregiudizi e decisioni affrettate. O viceversa.
Per quello che mi riguarda registro solo che:
– Current TV è un buon canale e mi dispiacerebbe se sparisse dalla programmazione.
– mi dispiacerebbe ancora di più se ciò avvenisse a causa di questioni politiche e di censura preventiva. Il solo dubbio sarebbe spiacevole.
– il fatto di avere un canale diretto (mi riferisco alla mail ma anche alla rete in generale) per esprimere questo mio, assumo legittimo parere, non mi dispiace, per quanto ne capisca limiti e effetti collaterali.
– più in generale, sul tema che internet sia un formidabile strumento di mobilitazione delle masse, che potrebbe portare a qualcosa di più pericoloso di un globale cazzeggio intorno a qualche causa persa o sciocchezza innocua, credo che bisognerà tenere l’attenzione alta. Tutti quanti, raffinati e bamboccioni.
Maggio 20th, 2011 at 10:59
Semplicemente, a me sembra che questa mobilitazione web abbia finalmente fatto conoscere l’esistenza di Current Italia al 99% per cento degli italiani.
Maggio 20th, 2011 at 11:16
Ma Current ha per caso smentito sia il crollo degli ascolti che le pretese economiche per il rinnovo ? A me pare di no, per cui Sky non e’ proprio cosi’ fuori dal mondo.
Io ho letteralmente amato Current quando trasmetteva tanto giornalismo di inchiesta fatto da inviati bravi e giovani, quando rappresentava un occhio sempre aperto sul mondo e sull’ambiente. Da qualche mese e’ diventata TeleTravaglio con ore e ore di programmazione in cui il giornalista del Fatto ripropone all’interno di stucchevoli monologhi tutto il campionario delle sue verita’ su Berlusconi, sula mafia, su Ciancimino, sul governo, sul Pdl, su d’alema, etc. etc.
A me di questa Current non frega un gran che; Travaglio lo posso leggere benissimo sul Fatto Quotidiano. Di informazione che continua a parlare unicamente dell’ombelico di Berlusconi come fosse l’unico problema del paese ce ne sono altri esempi meglio scritti e meglio interpretati dal punto di vista televisivo.
Maggio 20th, 2011 at 11:20
fatti salvi i diritti di opinione e di critica, ci sono semplici regole che andrebbero osservate. regole che derivano direttamente dal codice deontologico dei giornalisti, ma che dovrebbero essere quantomeno conosciute da chiunque si esprime pubblicamente per fare informazione, soprattutto in rete (certi bloggers dovrebbero fare corsi di giornalismo, farebbe bene a tutti. peccato che l’ordine non ci pensi). e magari anche da chi legge.
peresempio. i doveri (che valgono anche per chi copincolla) di:
verità
pertinenza
continenza
la prima non dice che non può capitare che dici una fesseria, ma che sei tenuto a verificare tutto, pure le fesserie dette dalla fonte. se qualcosa non è stato possibile verificarlo ma vuoi pubblicarlo lo stesso, devi dirlo, però non può certo essere un’insinuazione, piuttosto un’ipotesi che scaturisce, pure lei, da fatti verificati.
la seconda impone di riportare fatti che hanno importanza informativa rispetto a ciò che stai trattando. esempio attuale: è importante per la comprensione della vicenda strauss khan sapere che la cameriera potrebbe avere l’hiv? no, al massimo è importante per lo stesso khan, sicuramente non lo è per i lettori (la faccenda vìola anche altre regole ma può bastare questa)
la terza chiarisce che anche se ciò che dici è vero, non puoi brandirlo come una clava.
detto ciò, il ragionamento di al gore a me pare lineare, e pure supportato da qualche evidenza, e i suoi diversi argomenti non contraddittori. fatto sta che current chiude, e la notizia resta quella. che peccato.
Maggio 20th, 2011 at 12:01
Mi pare di aver capito che l’unico fatto certo sia una perdita di audience nel prime time di quasi il 40% rispetto al 2010. Non credo siano molti i canali che terrebbero in vita un programma con questi numeri. E tra l’altro i responsabili del programma dovrebbero indagare sul calo di interesse invece di gridare subito al complotto, magari ha davvero ragione andrea61, ore e ore di Travaglio che dice sempre le stesse cose rimirandosi allo specchio potrebbero aver stufato. Ma l’autocritica da queste parti latita assai.
Maggio 20th, 2011 at 12:16
Come fa Sky a misurare, con cotanta esattezza, lo share di un proprio canale sky ? Non mi risulta che NESSUN ricevitore sky sia predisposto, in italia, per inviare i dati di audience, si tratta quindi di sondaggi a campione, null’altro.
Inoltre, se il motivo è meramente economico, dovrebbero ENTRAMBI fare chiarezza, mostrando in chiaro e in maniera trasparente le condizioni di rinnovo del contratto.
La risposta di Sky non è credibile, il raddoppio di una cifra non specificata, rimane una incognita indeterminata. Sono più propenso a credere, nell’incertezza, che nessuno dei due voglia rivelare il reale motivo di questo dissidio interno.
Forse il nano lo sa, lui c’entra sempre …
Maggio 20th, 2011 at 12:21
Vorrei fare un sondaggio fra tutti i possessori di sky…
Quanti di voi hanno Current (130) memorizzato fra i PREFERITI ?
Io ce l’ho, di tanto in tanto lo guardo, mi frega poco delle differite di Travaglio poichè le trovo meglio in rete su youtube (non me ne perdo una). Mi interessa invece il buon giornalismo e le inchieste su temi di cui si tratta poco, e quelle ci sono ancora.
Quindi, quanti di voi hanno SKY fra i preferiti, tasto blu (anche se lo guardate di rado) ?
Basterebbe sky conoscesse questo! Io pago un canone ESOSO ogni mese, quindi la mia voce DEVE contare qualcosa, eccheccazzo.
Maggio 20th, 2011 at 13:29
@Al maggio 19th, 2011 at 22:51
Non ho capito bene cosa intendi dire.
Ad ogni modo, lo sappiamo perche’ si dice *Al Gore ha inventato Internet*?
E’ una *battuta*, peraltro dipendente da tutta una serie di misunderstanding, voluti o meno.
Ecco, ne chiedevo conferma, visto che il passaggio non era virgolettato o messo in corsivo. Altrimenti, si rischia di far passare come vera una leggenda metropolitana.
Maggio 20th, 2011 at 15:41
Ho scritto a Tom Mockridge ed egli mi rispose automaticamente così (non so però qual è l’amica alla quale si riferisce, mah):
Caro amico, cara amica,
grazie per la sua email.
A Sky Italia abbiamo stima per Current TV e per Al Gore. Per questo motivo lo scorso 13 maggio abbiamo fatto al suo socio, Joel Hyatt, un’offerta per continuare ad avere Current per altri tre anni su Sky (vedi allegato). Non corrisponde dunque affatto al vero che Sky abbia deciso unilateralmente di cancellare il canale.
Purtroppo, Joel ha deciso di non accettare la nostra offerta e ha chiesto invece di avere il doppio di quanto Current percepisce attualmente, una cifra che arriva ad essere vicina a 10 milioni di dollari. Si tratta di una richiesta decisamente troppo alta, specie in relazione alle recenti performance del canale. Al Gore ha diffuso dati assolutamente inesatti sull’audience del canale, sostenendo che un abbonato di Sky su due guarda Current una volta la settimana. La realtà, purtroppo, è assai diversa: i dati Auditel dicono che solo un abbonato di Sky su 25 ha guardato Current almeno per 10 minuti in una settimana nel corso del 2011. Lo share del canale è dello 0,03% su media giornaliera e dello 0,02% in prima serata con una media giornaliera di 2.959 telespettatori, come rilevato da Auditel nel 2011. Si tratta di dati in calo del 20% sulla media giornaliera e addirittura del 40% in prima serata, se comparati al 2010. Se il canale avesse raggiunto l’obiettivo di 4500 telespettatori medi giornalieri, concordato nel contratto, la partnership sarebbe stata rinnovata automaticamente per ulteriori due anni.
Quanto al resto, sono sciocchezze: ho dovuto cercare su Google il nome di Keith Olbermann perché non sapevo chi fosse. La decisione di non rinnovare il contratto con Current quindi non è dovuta ad alcuna cospirazione politica: si tratta semplicemente di una trattativa economica, che ho gestito io con la mia squadra in Italia. Non ho mai parlato con Rupert Murdoch di nessuno di questi temi. E Silvio Berlusconi non ha mai promesso a Sky nessuna frequenza digitale terrestre se ci fossimo liberati di Al Gore. Sfortunatamente Al Gore in Italia non è così rilevante.
Come dimostra la nostra proposta, abbiamo fatto l’offerta più adeguata per il rinnovo del contratto con il canale. Se Al Gore è così convinto del successo di Current non dovrebbe avere alcun problema a trovare risorse finanziarie, dal momento che una televisione di successo si porta dietro anche maggiori introiti pubblicitari. Sia Al che Joel sono operatori molto esperti del settore della tv via cavo negli Stati Uniti. Tutto ciò rappresenta una pratica negoziale consolidata negli Stati Uniti.
Dunque se davvero desidera che Current Tv rimanga in Italia, scriva a Joel Hyatt a hyatt@current.com e gli chieda – con la stessa determinazione con cui ha scritto a me – di accettare la nostra offerta, come hanno fatto tantissimi suoi colleghi editori, e noi saremo molto felici di avere Current TV su Sky per altri tre anni.
Cordialmente,
Tom Mockridge
Maggio 20th, 2011 at 16:06
Al Gore, vice di Clinton nei primi anni ’90, fu la persona che sostenne le Information Highways (http://en.wikipedia.org/wiki/Information_superhighway). Non l’ha inventata, ma senza dubbio ha contribuito politicamente a renderle pubbliche.
Detto ciò, il destino di Current è un enorme sbadiglio.
Maggio 20th, 2011 at 16:42
In realta’ la frase di Gore sulla quale esiste ampia letteratura (http://sethf.com/gore/) è questa: “During my service in the United States Congress, I took the initiative in creating the Internet. “
Maggio 20th, 2011 at 16:51
Però adesso per valutare ci vorrebbe solo trasparenza.
Qualcuno sa dirci per ogni canale di SKY quanto è lo share ed il costo annuo???
Secondo me qualcosa che performa peggio di current si trova.
Maggio 20th, 2011 at 19:16
@massimo
Mi riferivo esattamente a quella e a tutta la leteratura discendente, compresa quella che sostiene che, pur con i meriti riconosciuti, Al Gore l’abbia fatta un po’ fuori del vaso e, poi, abbia cercato di sembrare un po’ meno *sburone* :-)
Maggio 21st, 2011 at 07:37
[…] vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog Iscriviti al suo feed RSS Luca Conti e Massimo Mantellini hanno intelligentemente cercato di riassumere le posizioni delle due parti (Current e Al Gore vs […]
Maggio 22nd, 2011 at 18:47
Caro Massimo, sono d’accordo con te, al punto che a me la vicenda suscita da qualche giorno tutt’altro genere di riflessioni, che hanno dato vita a due post che risalgono la corrente del fiume, ed oggi ho pubblicato una lettera aperta a Tommaso Tessarolo. Resto in attesa di una sua risposta all’invito.
http://www.byoblu.com/post/2011/05/22/Lettera-aperta-a-Tommaso-Tessarolo-direttore-di-CurrentTv.aspx
p.s.. ho letto il tuo commento al mio post, quello sulla tristezza dei grillini. Mi scuso se non ho ancora risposto, ma oltre ad essere a letto in attesa di operazione, sono stato anche parecchio occupato dietro a queste vicende. Non mi riferivo specificatamente a te parlando dell'”intellighenzia”, anche se mi rendo conto che sull’onda dell’entusiasmo possa essere sembrato che l’obiettivo fossi necessariamente tu. Altri purtroppo sono tenuti da me in questa triste considerazione.
Certo è che a volte coinvolgere la blogosfera su temi così suscettibili di urtare la sensibilità di molte persone meriterebbe una spiegazione un po’ più articolata di una sola riga, che altrimenti si rischia poi di essere fraintesi, o in ogni caso di sollevare rilfessioni che poi, in fondo, non fanno mai male.
Maggio 23rd, 2011 at 12:52
Io non ho inventato una mazza, ma merito il Nobel più di Al Gore.